Un clown (foto di repertorio)
Un clown (foto di repertorio)

Uggiate Trevano (Como), 7 febbraio 2019 - Si era messo il suo vestitino da clown, pronto a seguire il papà nello spettacolo della domenica pomeriggio. Era arrivato in pista, vivendo l’emozione degli applausi del pubblico che affollava il tendone. Ma l’esibizione del piccolo circense, di soli 9 anni, era stata interrotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como e Varese, intervenuti a Uggiate Trevano il pomeriggio del 21 gennaio 2016 al Circo delle Stelle, per svolgere un controllo. Ora il padre, 45 anni, è finito a processo a Como, con l’accusa di aver avviato al lavoro un minore di 16 anni, e in particolare di aver dato impiego a un bimbo in età scolare, di cui è genitore.

Reati previsti da una specifica legge del ‘67. Quando i militari avevano visto il bimbo pronto a esibirsi, lo avevano bloccato. Ieri, davanti al giudice monocratico di Como Andrea Giudici, gli inquirenti hanno spiegato di aver visto dapprima il bimbo dietro le quinte, dove stava terminando di indossare il suo costume, per poi osservarlo mentre entrava in pista con il padre. A quel punto, erano intervenuti.

Il padre ha invece dato una versione diversa: «Il bambino - ha detto - era a bordo pista, nel backstage, zona non riservata allo spettacolo. Ci hanno detto che non poteva esibirsi, ma non si stava esibendo. Era vestito da clown perché i nostri figli vogliono fare il nostro stesso lavoro, e indossare abiti uguali ai nostri. Mi stava solo facendo compagnia». Il processo è stato rinviato ad aprile.