Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Casinò di Campione, il rosso? "Tutta colpa del cambio"

L'ex sindadco Piccaluga interviene con dati alla mano

di ROBERTO CANALI
Ultimo aggiornamento il 24 agosto 2018 alle 07:15
Manifestazione a Campione

Campione d'Italia (Como), 24 agosto 2018 - Il rosso dei conti del Casinò Campione d’Italia? Tutta colpa del tasso di cambio tra franco ed euro. In attesa che i commissari liquidatori, mandati dal Tribunale Fallimentare di Como, completino il loro lavoro sui bilanci della casa da gioco in paese si fa largo l’idea che a pesare sui conti dell’azienda sia stata la differenza tra le due divise che si è praticamente annullata nell’arco di cinque anni. Il bilancio del Casinò ha infatti due grandi voci di costo: le quote che vanno versate al Comune e il costo del personale, in entrambi i casi si tratta di uscite che vanno conteggiate in franchi svizzeri. 

Fino al 2009 a dare una mano ai conti della casa da gioco ci pensava il cambio euro-franco che valeva 1,51, negli anni successivi si è andati incontro al deprezzamento che ha portato le due monete ad avvicinarsi a 1,25 per poi arrivare nel gennaio del 2015 quando la Banca Nazionale Svizzera ha deciso di abbandonare il sostegno alla propria divisa, a un franco talmente forte da valere più dell’euro. Applicando le fluttuazioni del tasso di cambio ai conti del Casinò si scopre che se le uscite nel 2010 erano pari a 98 milioni di franchi svizzeri che però al cambio valevano 68 milioni di euro e quindi erano pienamente sostenibili, l’anno successivo a parità di uscite gli effetti del cambio hanno fatto sentire i loro effetti nefasti. «Basta analizzare i bilanci per scoprire che buona parte, se non tutti, i debiti del Casinò denunciati nel corso degli ultimi mesi dal sindaco Salmoiraghi sono dovuti agli effetti del cambio – non ha dubbi l’ex-primo cittadino, Maria Rita Piccaluga – Facendo i conti si può comprendere che gli effetti sul bilancio del Casinò negli ultimi anni sono stati pari a 100/120 milioni di euro, ovvero l’entità del debito che viene contestato». Dal 2012 al 2016 a fronte di una flessione di oltre 41 milioni di euro degli altri casinò italiani, l’unico a tenere in termini di bilanci e giocatori era stato proprio Campione d’Italia che nel 2015 con 721.768 ingressi è arrivato a essere leader in Italia, con il 31,9% della quota di mercato e un fatturato di 95.037.361 milioni di euro. Il miglior risultato ottenuto dal 2012 al 2016, periodo in cui comunque nonostante la generale flessione del gioco d’azzardo la casa da gioco dell’ex-clave non ha mai chiuso il suo bilancio sotto i 90 milioni di euro. 

Un problema macroeconomico. Per comprenderlo basta fare un esempio intuitivo: nel 2009 i 100 milioni di euro che rappresentano il bilancio dell’azienda erano pari a 151 milioni di franchi svizzeri, mentre nel 2016 in virtù del cambio pari a 109, con una differenza di ben 42 milioni. I 60 milioni di franchi che il casinò deve ogni anno al Comune nel 2009 valevano 41 milioni di euro e nel 2015 ben 56 milioni di euro. Lo stesso vale per il personale che in monte stipendi incide per 60 milioni di franchi l’anno.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.