Il casinò di Campione

Campione d'Italia (Como), 21 agosto 2018 -  Una decina di giorni fa per il bene del paese avevano chiesto le dimissioni del sindaco, Roberto Salmoiraghi, e di tutta la Giunta siccome nessuno li ha ascoltati alla fine il passo indietro hanno deciso di farlo loro.

E' stata protocollata ieri la lettera di dimissioni di Tanina Padula, Fiorenzo Dorigo, Domenico Deceglie e Michele Canesi, formalmente consiglieri di maggioranza anche se da tempo non più in linea con il resto dell’esecutivo. «Questa decisione sofferta e difficile deriva dalla consapevolezza che l’unica strada per poter risolvere urgentemente la drammatica situazione che sta vivendo la nostra comunità, sia far intervenire immediatamente le autorità e le istituzioni centrali competenti, mediante lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio, che rappresenta a nostro avviso la strada più celere ed immediata per la riapertura della casa da gioco – spiegano – Non si tratta di una fuga dalle nostre responsabilità, ma trova unicamente il suo fondamento nella convinzione che sia oggi necessario ripartire da zero, al fine di poter ricostruire il sistema Campione, preservando necessariamente tutte le peculiarità che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio e che l’attuale amministrazione sta oggi continuando progressivamente a cancellare e ad azzerare».

I consiglieri dimissionari infatti non si sono limitati a comunicare la loro decisione al Comune, ma l’hanno comunicata anche al Ministro dell’Interno e vicepremier. «Le scelte di questa amministrazione sono inadeguate e tardive – proseguono – l’ultima decisione in ordine di tempo è stato l’azzeramento della pianta organica del Comune che ha determinato la cancellazione di alcuni servizi essenziali direttamente funzionali alla riapertura della casa da gioco. Questa delibera presa dalla Giunta è inoltre in evidente conflitto d’interesse perché alcuni dei suoi membri hanno parenti stretti tra i dipendenti del Comune. Continuare a rimanere insediati, anche laddove vi sia l’impossibilità già peraltro ufficialmente annunciata di approvare il bilancio di previsione, rischia di essere controproducente e far perdere ulteriore tempo utile alla risoluzione delle attuali problematiche del paese. Tempo che i lavoratori e le famiglie della nostra Comunità hanno già ampiamente esaurito». Senza i quattro consiglieri, seppure a lui contrari, la sedia del sindaco Salmoiraghi è sempre più scricchiolante, infatti per legge se si dovesse dimettere la maggioranza dei consiglieri (ovvero altri due) la sua decadenza sarebbe immediata.