Campione d'Italia (Como), 13 marzo 2018 - La causa davanti al giudice fallimentare di Como Alessandro Petronzi, si è aperta ieri, ma subito si è profilata una questione fondamentale per il destino del Casinò di Campione: stabilire la sua fallibilità. Un aspetto che ruota attorno all’interpretazione di un articolo del Decreto Legge Madia del 2016 in materia di pubblica amministrazione, secondo il quale «le società a partecipazione pubblica sono soggette alle disposizioni sul fallimento», a cui fa seguito la norma transitoria specifica relativa alle case da gioco, tale per cui «le amministrazioni pubbliche possono mantenere partecipazioni nelle società che risultano già costituite o autorizzate alla gestione delle case da gioco».

Di questo avviso, sono il procuratore capo di Como Nicola Piacente e il sostituto Pasquale Addesso, firmatari della richiesta di fallimento presentata a gennaio, a fronte di un buco quantificato in circa 60 milioni di euro nei bilanci della casa da gioco. Sul fronte esattamente opposto di tale interpretazione, si sono invece schierati sia i rappresentanti legali della società di gestione del Casinò che lo stesso Comune di Campione, che ieri si è presentato a sorpresa entrando nel procedimento. Entrambi si sono opposti alla richiesta della Procura, ritenendo che il casinò debba essere equiparato a un ente pubblico, e quindi non assoggettabile a una procedura fallimentare. 

Il giudice ha concesso alle parti un termine fino al 19 marzo per produrre eventuali memorie, poi scioglierà la riserva sulla sua decisione nei giorni successivi, senza che la legge gli imponga alcun limite di tempo: dovrà stabilire se la giurisdizione corretta debba fare capo al giudice fallimentare o alla Corte dei Conti. Nel frattempo la casa da gioco, ha comunque annunciato che sta lavorando a un progetto di ristrutturazione, la cui redazione è già in fase avanzata. Infine ieri, durante l’udienza dal giudice fallimentare, il Comune di Campione ha prodotto e messo agli atti una delibera di giunta approvata domenica sera alle 21.40, che stabilisce la concessione alla casa da gioco di una sospensione dei versamenti arretrati fino ad aprile prossimo.