Quello che resta della “Casa dei pescatori”
Quello che resta della “Casa dei pescatori”

Pusiano (Como), 11 febbraio 2019 - A quasi 4 anni dall’abbattimento della “Casa dei pescatori”, uno degli edifici storici più caratteristici del lago di Pusiano, oggi a processo in tre, accusati di reati connessi al danno ambientale e violazioni al testo unico dell’edilizia, e in particolare per ciò che attiene la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia. La denuncia, arrivata all’epoca al pm di Como, Giuseppe Rose, era scaturita da un esposto per l’abbattimento di una parte della struttura, avvenuto nell’aprile 2015. La costruzione sul lungolago, da sempre considerato un patrimonio collettivo e simbolo storico, risaliva al 1500, e regalava al paesaggio uno scorcio fortemente gradevole.

Ma oggi, di quelle mura, non c’è più nulla, sostituite da uno scheletro di cemento, avvolto dai teli ormai fatiscenti e svolazzanti del cantiere. Al termine delle indagini, la Procura ha ipotizzato la responsabilità a carico del committente dei lavori e dei titolari dell’impresa esecutrice dei lavori.