Carnevale a Cantù (Cusa)
Carnevale a Cantù (Cusa)

Cantù (Como), 19 febbraio 2017 - Tutti pazzi per il Carnevale a Cantù, invasa nel pomeriggio da bimbi e adulti in maschera per la prima delle tre sfilate in programma da qui al 4 marzo, Sabato grasso secondo il rito ambrosiano. Una tradizione che nella Città del Mobile prosegue ininterrotta dal 1949, merito dei volontari impegnati anche dieci mesi per realizzare i grandi carri semoventi, i più grandi d'Italia dopo Viareggio. 

 A contendersi la coppa del carnevale, come sempre, i sette gruppi che si identificano con le frazioni della città: i Lisandrin con “Il ballo delle maschere”, gli Amici di Fecchio con “Vita spericolata”, i Baloss con “Berlusconissimo me”, i Bentrainsema con il carro “Con sti call center precari, ad ogni squill l’è sempre un rusari”, i Buscait con “I porci comodi”, il Coriandolo con “Far West all’italiana” e La maschera con “A Cantù se gira pù”. Temi locali e nazionali reinterpretati con originalità, ironia e grande abilità: per costruire i carri ogni anno diversi ci vogliono anche 10mila ore di lavoro. 

A completare le coreografie oltre cinquecento volontari, bande e corpi di ballo e i bambini della città che da tradizione si sono goduti la sfilata lanciando coriandoli e stelle filanti dall'alto dei carri. A godersi lo spettacolo 4.644 persone, secondo i dati diffusi dagli organizzatori, di cui 3.286 paganti. Una buona notizia per l'associazione Carnevale Canturino che ogni anno deve anticipare migliaia di euro per l'acquisto della carta da trasformare in cartapesta, i colori e tutti gli elementi che servono a rendere unico il Carnevale. Per andare in pari con le spese alle tre sfilate dovranno partecipare almeno 10mila persone, anche dal punto di vista dei conti la prima sfilata è andata bene.