Cantù (Como), 9 febbraio 2018 - Sant'Apollonia amara per il sindaco di Cantù, Edgardo Arosio, che nel giorno in cui la città festeggia la sua patrona ha appreso che il Tar di Milano ha annullato la procedura di autotutela con la quale, nel luglio scorso, il Comune aveva deciso di cancellare l'affidamento del servizio di trasporti funebri al Consorzio Canturino Zanfrini, di proprietà del fratello del primo cittadino, Armando, e della cognata. 

Così il sindaco della Città del Mobile è tornato nuovamente incompatibile con la sua carica, per via di quell'appalto tornato in vigore che risulta affidato a un parente di secondo grado. Una beffa che rischia di costare cara all'amministrazione comunale che adesso dovrà nuovamente  pronunciarsi sulla decadenza del sindaco, come aveva fatto sei mesi fa, questa volta senza poter annullare l'affido dal momento che il Tribunale Amministrativo di Milano ha riconosciuto l'atto illegittimo. 

L'unica alternativa per cercare di guadagnare tempo sembra essere un nuovo ricorso da presentare al Consiglio di Stato, chiedendo in attesa della pronuncia la sospensiva del provvedimento del Tar. L'ultima carta da giocare prima di alzare bianca e dichiarare la decadenza del sindaco che a questo punto riporterebbe la città alle urne, ma non prima del nuovo anno. Nell'ipotesi peggiore a guidare la città fino a nuove elezioni non potrebbe essere il sindaco Edgardo Arosio, ma il suo vice probabilmente dopo un rimpasto di Giunta visto che negli ultimi trent'anni, con la sola parentesi di Claudio Bizzozero, la poltrona di primo cittadino è appartenuta a un esponente della Lega.