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11 mag 2022

Bonus edilizi, "8 imprese su 10 messe fuori gioco"

Cna Lombardia contraria alle certificazioni obbligatorie per i contratti pubblici "Ennesimo ostacolo"

11 mag 2022
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini
Il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini

Non è piaciuta a Cna la decisione di obbligare le aziende a ottenere la certificazione per i contratti pubblici per avere, a partire da gennaio 2023, l’accesso ai bonus fiscali in edilizia. Il provvedimento è stato inserito con un emendamento al Decreto legge Ucraina ed è riservato a lavori sopra i 516mila euro. "È l’ennesima barriera, un’altra difficoltà sul sentiero, davvero accidentato, quasi impossibile, di quella che era stata concepita come una politica di rilancio e di riqualificazione del settore casa per innescare la ripresa di un’economia messa a durissima prova dalla pandemia – spiega il presidente di Cna Lombardia, Giovanni Bozzini –. Abbiamo documentato per tempo, già nell’autunno 2021, quanto e come i bonus fiscali in edilizia stessero contribuendo a trasformare il rimbalzo post-lockdown in una vera e propria ripresa. Ma per non buttare alle ortiche il tanto, tantissimo lavoro fatto a livello sia normativo sia di pianificazione imprenditoriale, sarebbe servita solo un po’ di coerenza. Invece con quest’ultima modifica arriviamo in pratica a mettere fuori gioco 8 imprese su 10, la maggior parte dei piccoli operatori che si stanno rimboccando le maniche". R.C.

© Riproduzione riservata

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