Enrico Pezzoli, presidente di Como Acqua
Enrico Pezzoli, presidente di Como Acqua
C’è chi si è visto recapitare bollette anche quattro volte più salate di quelle pagate gli anni scorsi, chi senza avere una piscina si è ritrovato a spendere 1.300 euro per i consumi registrati nel proprio appartamento e addirittura è finito in mora e ha ricevuto solleciti su bollette mai recapitate. Piange il rubinetto sul Lario dove l’acqua costa più del...

C’è chi si è visto recapitare bollette anche quattro volte più salate di quelle pagate gli anni scorsi, chi senza avere una piscina si è ritrovato a spendere 1.300 euro per i consumi registrati nel proprio appartamento e addirittura è finito in mora e ha ricevuto solleciti su bollette mai recapitate. Piange il rubinetto sul Lario dove l’acqua costa più del vino da quando se ne occupa il gestore unico del Servizio Integrato. Dopo anni spesi in polemiche roventi per decidere se privatizzare il servizio e mantenerlo pubblico, con la scelta caduta sulla seconda ipotesi, qualcosa deve essere andato storto perché un po’ ovunque le bollette sono lievitate. A chi ha provato a protestare con Como Acqua contestando i consumi addebitato è stato chiesto di verificare la presenza di eventuali perdite, ma in tanti anziché all’idraulico stanno pensando di rivolgersi a un legale, magari per promuovere un’azione collettiva contro i rincari. "Nel gennaio scorso sono arrivate nelle case di San Fermo bollette per l’acqua con aumenti inaspettati pari a circa il 40% rispetto a quelle precedenti – spiega Enzo Tiso, consigliere del Partito Democratico a San Fermo della Battaglia - Anche in altri comuni vicini ci sono stati aumenti ma non così cospicui. Abbiamo chiesto chiarimenti, ma in Comune ci hanno risposto semplicemente che le tariffe non sono state stabilite da loro ma dall’Ufficio d’Ambito provinciale e dalla nuova società Como Acqua. Abbiamo contestato le tariffe dopo molti mesi, il 30 settembre, finalmente abbiamo saputo dal sindaco che a luglio è stata richiesta la loro revisione perché erano troppo salate. Siamo però ancora in attesa di capire quanto dovevamo davvero pagare e quanto dovremo pagare in futuro". Il caso di San Fermo non è l’unico e in rete sta montando la protesta contro l’azienda e le bollette pazze.