I mezzi del 118
I mezzi del 118

Como, 4 giugno 2020 -  Adagiata nel letto, sotto le coperte. Senza vita ormai da mesi, forse da quasi un anno. Il volto stravolto e ormai non più riconoscibile. Sono le condizioni in cui martedì sera verso le 19 è stata trovata Luisa Tettamanti, pensionata di 82 anni, all’interno della sua abitazione di via Lucrezia Crivelli Rusca, nella zona di Muggiò. A trovarla, è stata una lontana parente che aveva deciso di farle visita, e che si è insospettita vedendo che la donna non veniva ad aprire. Non sapendo a chi chiedere aiuto, ha deciso di segnalare quella situazione, per lei anomala, alla polizia. Così pochi minuti dopo, gli agenti della Squadra Volante di Como, entrati nell’appartamento, ha trovato l’anziana ancora a letto, ormai irriconoscibile, in una condizione di avanzato stato di decomposizione: a una primissima valutazione, il decesso potrebbe risalire a mesi fa, anche parecchi. 

Da tempo i vicini non la vedevano, ma di fatto pare che nessuno fosse in confidenza con lei al punto da interessarsi o da andare a suonare alla sua porta, e in molti avevano pensato che si fosse trasferita a casa di qualche parente, oppure in casa di riposo. Invece la donna, per tutto questo tempo, era rimasta lì dentro, nel suo letto dove è certamente morta per cause naturali. Porte e finestre erano chiuse dall’interno, l’appartamento in ordine, gli abiti indossati con cura: la polizia non ha notato nulla di anomalo, se non quella condizione di abbandono estremo, di una casa in cui ormai si era depositata polvere ovunque e formate ragnatele. 

Una condizione che ha comunque reso necessario l’intervento della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile, per procedere a una serie di doverosi accertamenti. Innanzi tutto il magistrato di turno della Procura di Como, Antonia Pavan, disporrà l’autopsia per cercare di ottenere più informazioni possibili da quel corpo, partendo dal periodo del decesso e dalle cause. Informazioni che saranno incrociate con i rilievi svolti dalla Scientifica all’interno dell’abitazione. Ma allo stesso tempo, la Squadra Mobile dovrà capire come mai nessuno, fino a due giorni fa, si è accorto della scomparsa di quell’anziana donna, se non la parente che, dopo lungo, tempo, aveva deciso di farle visita, nella certezza di trovarla a casa. Anche se l’autopsia confermerà che il decesso è stato la conseguenza di un malore, o comunque di cause naturali, è un atto dovuto arrivare a comprendere cosa sia accaduto a quell’anziana donna, che per mesi nessuno ha cercato.