Carabinieri
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Como, 1 marzo 2019 - Aggredita durante un festino, presa a morsi, bloccata in bagno e sottoposta a subire una serie di atti sessuali contro la sua volontà. Immobilizzata dal «branco», come più volte viene definito il gruppo di cinque giovani, dai due giudici che hanno emesso le ordinanze di custodia cautelare. Indagati che, come afferma uno dei giudici nel suo provvedimento, «hanno agito come un vero e proprio gruppo di animali, che braccano e aggrediscono le loro prede».

Una violenza sessuale – preceduta da lesioni e sequestro di persona, nonché dal tentativo di far consumare marijuana a una ragazzina di 16 anni, avvenuta a luglio scorso – che ieri mattina ha portato in carcere due diciassettenni di origine marocchina e albanese e tre maggiorenni. Il pomeriggio del 14 luglio scorso, i cinque ragazzi e quattro ragazzine minorenni, tra cui la vittima, si sono trovati a casa di uno dei ragazzi per passare qualche ora insieme. Ma le cose avevano preso subito una brutta piega, perché uno aveva chiuso la porta di ingresso, mettendosi in tasca la chiave. Gli atteggiamenti dei cinque si erano dimostrati fin da subito molesti e i due minorenni, ai quali viene contestata anche la detenzione di droga ai fini di spaccio, avevano chiesto invano alle ragazze di fumare marijuana.

A quel punto, la sedicenne era stata presa di mira. I cinque l’avevano circondata e buttata su un letto, con una violenza tale da rompere una doga. Avevano iniziato a toccarla, trattenendole le braccia e cercando di infilare le mani sotto gli abiti, nonostante i tentativi di resistenza della ragazzina. Uno dei minorenni l’ha morsa più volte, lasciandole segni e lividi. Poco dopo c’era stato un ulteriore episodio, quando altre due ragazze si erano avvicinate al bagno: la sedicenne era stata spinta all’interno della doccia, sottoposta ancora ad atti sessuali, ripresa con un telefonino. Dopo tre ore, le quattro ragazze erano riuscite finalmente ad allontanarsi da quell’appartamento, facendo poi scattare le indagini.

I carabinieri della stazione di Rebbio hanno identificato i cinque ragazzi, raccolto le testimonianze delle tre amiche, a loro volta vittime di sequestro di persona per essere state trattenute in quella casa contro la loro volontà, raccolto i referti ospedalieri che certificano le lesioni subite. La sedicenne è stata ascolta in audizione protetta, durante la quale ha dovuto raccontare e rivivere quei momenti, con una difficoltà emotiva che ancora si trascina. Ieri mattina i tre maggiorenni sono stati portati in carcere in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip di Como, i due minorenni sono invece finiti al Beccaria, come disposto dal gip del Tribunale dei Minorenni di Milano.