Uno degli scatti di De Biasi
Uno degli scatti di De Biasi

Ponte Lambro (Como), 15 marzo 2019 - Domenica 17 marzo a Ponte Lambro, nel pomeriggio, sarà inaugurata una mostra permanente di immagini del grande fotografo Mario De Biasi, morto alcuni anni fa e che con questo paese ebbe un bel rapporto. La mostra è composta da oltre una ventina di grandi pannelli con immagini scattate da De Biasi durante varie frequentazioni in paese.

L’iniziativa è dovuta al Foto Club locale che è intitolato proprio a De Biasi. Ha appoggiato con entusiasmo l’operazione il Comune e il sindaco Pelucchi. I pannelli resteranno in visione per sempre. Perché questo abbraccio con Ponte Lambro? La ragione arriva da molto lontano, da quando Mario De Biasi conobbe il giornalista Emilio Magni a Gemona in occasione del terremoto del Friuli: divennero subito grandi amici. Poco dopo Magni e De Biasi presero a lavorare per la pubblicazione di libri sulla Brianza.

Uscirono “Brianza rimani!” e “Vecchie osterie della Brianza”, un “Monumento alla tradizioni brianzole”. Mario ed Emilio girovagarono parecchio per Ponte Lambro, lungo il fiume, alla Fusina, scoprendo l’“Osteria San Giuseppe”, ora scomparsa. Le immagini di questa osteria sono uno dei più bei capitoli del libro. Mario fotografò molto anche a Erba, i laghi di Alserio e Pusiano, le montagne. Ecco quindi che Magni, in accordo con la figlia di De Biasi propose al Circolo fotografico di Ponte Lambro di intitolarsi “Circolo fotografico Mario De Biasi”. Da qui l’idea di allestire l’esposizione permanente per le strade del paese. Il progetto fu subito accolto favorevolmente dalla figlia Silvia che sta collaborando con entusiasmo, all’importante iniziativa. Mario De Biasi (Belluno 1923-Milano 2013) è stato uno dei più grandi fotoreporter italiani, di certo quello che ha esplorato i più svariati campi, dalle guerre alle terre sconosciute, dai più illustri personaggi (Nasser, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, lo Scià di Persia, Fellini, Sophia Loren e molti altri), all’alpinismo e alla Siberia (60 gradi sotto zero) con Walter Bonatti. È stato per 35 anni capo dei servizi fotografici di “Epoca”.