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13 lug 2021

Una sorpresa fra i boschi: è il mostro di Megna

Un suggestivo percorso ad anello collega i luoghi più belli attorno a Valbrona

13 lug 2021
federico magni
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Escursione a Megna
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Escursione a Megna

Valbrona (Como) - Dai 474 metri di Osigo quartiere di Valbrona, paese tra Asso e la sponda occidentale del ramo lecchese del Lario, si sale fino ai 1049 metri della Croce di Megna, altura isolata dalla quale si ammira un panorama vastissimo. La sguardo gira di 360 gradi per ammirare a Sud i laghetti della Brianza, poi girando verso Est il monte Resegone, alcuni scorci del lago, della città di Lecco e dell’Adda. Poi ecco la maestosità della due Grigne. Si parte dunque da Osigo, oppure da Visino, altro rione di Valbrona, prendendo sentieri che si congiungono in uno solo che sale poi dolcemente verso occidente sulle pendici meridionali del Monte Megna. In breve si raggiunge l’antico nucleo di piccole cascine un tempo luogo di contadini di montagna. Ci si può rinfrescare attingendo a una gorgogliante fonte, freschissima anche a luglio. Poi la salita si fa ripida seguendo il sentiero che punta verso Nord dentro un ombroso bosco di castagni, di abeti e qualche grosso, annoso faggio.

Quasi non ci si accorge di essere giunti ai poco oltre mille metri di quota, dove in cima a un cocuzzolo, si alza una croce in acciaio che svetta nel cielo. Dopo aver sostato in vetta per qualche momento di meditazione e ammirazione dell’immenso panorama comincia la discesa lungo il percorso delle Via Crucis. L’obiettivo è planare dunque sulla Conca di Crezzo. Però prima ecco il colpo di scena. A metà della discesa appare d’improvviso un’inquietante figura. È un immenso masso erratico che offre l’allarmante forma di un mostro. Lo chiamano il “Mostro di Megna”. Ha l’aria minacciosa, sembra sul punto di fare un balzo. Per alcuni camminatori una foto al Mostro di Megna è la vera ragione dell’escursione. Svaniti gli incubi si arriva facilmente alla Conca di Crezzo per ammirare il dolce specchio d’acqua nel quale si riflette il profilo del Grignone, che svetta dall’altra parte del Lario. Da Crezzo la discesa verso Valbrona è piuttosto lunga ma agevole. Attraversa fitti boschi di faggi che si alternato a distese di prati verdi tutti terrazzati. Si incontrano alcuni antichi agglomerati urbani. Uno di questi porta il nome di “Prà Zappen”. Infine si raggiunge Maisano di Valbrona, per proseguire poi lungo la strada asfaltata fino a Osigo e ritrovare l’auto.
 

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