Milano, 24 luglio 2021 - 

DOMANDA:

Caro Direttore, dopo le decisioni del governo in merito al Green Pass è partita la corsa al vaccino. Adesso, improvvisamente, tutti vogliono farlo. Facile pensare che molti presunti No Vax fossero in realtà solo dei pigri. Ma non così pigri da rischiare di venire penalizzati al ristorante o in vacanza.
 Alberto, da ilgiorno.it

RISPOSTA:

Qualcosa si muove. La corsa alle prenotazioni, cresciute dopo l’annuncio del premier Mario Draghi relativo all’obbligo di green pass per alcune attività, continua un po’ in tutt’Italia, Lombardia compresa. Qui, circa 49mila persone si sono prenotate per la vaccinazione: 30mila in più rispetto a mercoledì 21 luglio. Chiaro che la maggior parte di queste persone non rientri nei No Vax più convinti, quelli che tenteranno di mantenere le posizioni. Evidentemente c’è chi, senza una particolare convinzione ideologica, un po’ perché spaventato dalle polemiche dei mesi scorsi, un po’ perché convinto che il contagio si possa evitare con l’uso puntuale delle mascherine e il distanziamento, ha preferito rimandare il più possibile. Ora ha cambiato idea, sulla spinta dei nuovi accadimenti. E, credo, magari con una diversa consapevolezza del problema. Alla luce sul dibattito (e relative polemiche) sul green pass, il cambio di passo degli indecisi porta a ritenere più utile un’opera di convincimento e persuasione che l’arma dell’obbligatorietà per decreto. Almeno fino a quando ci sarà margine
per poter tentare questa strada.
sandro.neri@ilgiorno.net