Milano, 22 agosto 2019 -

LETTERA

Qualcuno ha cercato di sterminare una colonia felina nel Vigevanese, giusto che venga individuato e ne risponda all’autorità giudiziaria. Mi sembra comunque quasi eccessiva l’attenzione posta al problema con tutte le questioni che ci sovrastano in altri campi. Forse è proprio uno dei principali segni di questi tempi nei quali regna la confusione e alla fine l’attenzione cade su aspetti che solo pochi anni fa sarebbero stati considerati marginali. Marco G., Milano

RISPOSTA

Non si tratta di essere animalisti dell’ultima ora né di alterare o confondere le priorità della vita sociale o di essere più amici di Fufi anziché di Fido. Si tratta di essere sdegnati per un comportamento becero, vigliacco e pericoloso. Quello del blitz alla colonia felina di Velezzo Lomellina, è solo uno dei casi di accanimento gratuito sugli animali che su queste colonne abbiamo registrato nelle ultime settimane, certo il più eclatante almeno in termini numerici di vittime e feriti. Ma non è solo questione di sdegno, la questione è che sono state usate trappole ed esche avvelenate. Ora, se le trappole hanno mutilato la zampa di un felino saranno in grado di amputare il dito di un bimbo che giocando si può ritrovare tra le mani lo strano marchingegno. Idem per il veleno usato. Ce n’è abbastanza per non relegare la questione “a quattro gatti”. E sperare che i responsabili vengano presi.ivano.costa@ilgiorno.net