DOMANDA:

SPERO non si ripeta più un agosto come questo. Un mese in cui le donne hanno pagato un tributo altissimo in fatto di violenze ed episodi di sangue subiti. Non mi interessa la conta che stabilisce se i reati sono stati commessi più da stranieri che italiani o viceversa. Mi interessa e mi inquieta il numero delle vittime, molte per violenze in ambito familiare. Un mondo in cui le donne non si sentono più sicure non è un bel mondo. Sonia, Milano

RISPOSTA: 

VOLTATA la pagina del calendario la scia di violenza e sangue del mese di agosto resta. Una ferita aperta, resa ancora più dolorosa dal fatto che è aumentata in maniera esponenziale la violenza contro le donne. Il fenomeno si è fatto sempre più preoccupante, con dati che segnano tutti un segno “più” a cominciare dagli omicidi in ambito familiare, con il 68,7% dei casi che ha avuto donne per vittime. In compenso ve n’è un altro che desta forse ancora più inquietudine: in questo 2018 finora le denunce per stalking sono calate del 26,3% rispetto al 2017. Fenomeno debellato? Non è così, è che il calo delle denunce nasconde una minor fiducia. Non si denuncia perché tanto cambia poco. E questa scelta, se confermata, sarebbe una sconfitta per una società che si picca di essere civile. Vanno trovati nuovi rimedi. ivano.costa@ilgiorno.net