Milano, 30 luglio 2021 - 

LETTERA

Caro Direttore, ho letto che a Milano c’è già un hotel che da settembre accetterà come clienti solo persone con il Green pass. Anche nella scuola e fra i commercianti il dibattito è aperto e molto divisivo: chi è favorevole e chi è contrario all’obbligatorietà del certificato vaccinale. Intanto è corsa al vaccino.  Angelo, da ilgiorno.it

RISPOSTA

L’altro pomeriggio, nei giardini del Quirinale, ho assistito all’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Credo sia giusto ricordare al cuni passaggi del suo discorso. «Il vaccino non ci rende invulnerabili, ma riduce grandemente la possibilità di contrarre il virus, la sua circolazione e la sua pericolosità. Per queste ragioni la vaccinazione è un dovere morale e civico». E, subito dopo: «Auspico fortemente che prevalga il senso di comunità, un senso di responsabilità collettiva». Le code ai centri vaccinali confermano che molti hanno capito e si sono convinti, anche se tardivamente, della necessità di immunizzarsi. Spero più per un’acquisita consapevolezza che vaccinarsi significa salvare la vita propria e di chi ci sta intorno, che per meno nobili valutazioni legate al tornaconto personale in vista delle vacanze. L’importante, però, è che qualcosa si stia muovendo e che la platea degli indecisi si riduca. La libertà d’opinione e di azione è salva. Però una situazione difficile come quella attuale rende condivisibili le parole di Mattarella: «Chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo».
mail: sandro.neri@ilgiorno.net