Milano, 25 agosto 2019 -

LETTERA

L’Amazzonia brucia perché stanno creando spazio per un’inutile autostrada o perché servono pascoli per allevamenti di bovini? L’Antartide si sta sciogliendo a velocità impressionante per effetto dei gas serra oppure no? In questi giorni tutti parlano di questi problemi. Se non capiamo che anziché cercare la causa più “immediata” bisogna agire su un radicale cambiamento nello sfruttamento del territorio da queste emergenze non usciremo mai. Donato P., Milano

RISPOSTA

L’Amazzonia brucia, l’Antartide si scioglie a una velocità impressionante: In questi giorni siamo inondati da foto più o meno drammatiche, più o meno spettacolari di queste due minacce. Le guardiamo, proviamo compassione, rilanciamo le immagini sui social e poi tutto finisce lì. Fatto il nostro dovere, giusto che si sappia di queste verogne. Ma un minimo di autocritica (troppo anni Settanta, la definizione?) non si fa. Le colpe si circoscrivono a persone o gruppi sparuti e si guarda avanti, alle prossime foto che arriveranno. La realtà è che quanto sta accadendo in Amazzonia e in Antartide mette in discussione il nostro stile di vita, il modo in cui l’uomo continua a tenere sotto pressione questo pianeta. Continuiamo a ripetercelo, ma fingiamo di non capire. Così le accuse scivolano via, spazzate dalle piogge trasformate in “bombe d’acqua” per le quali poi si chiede lo stato di calamità. Così di emergenza in emergenza si va avanti senza affrontare il problema alla radice.ivano.costa@ilgiorno.net