Milano, 21 agosto 2018 - 

LETTERA

Ho letto del caso di quel personaggio che anziché soccorrere due persone travolte da una moto e rimaste a terra in fin di vita si è solo premurato di filmare il tutto e di postarlo. E c’è stata gente che lo ha pure rilanciato quel video, un passaparola del macabro che dovrebbe far riflettere. Mi chiedo come abbiamo fatto a raggiungere questi punti. Mi auguro che l’autore di questo video venga individuato e punito. Perché è una vergogna. Sara, Brescia


RISPOSTA

C'è stato un cortocircuito, che sia addebitabile solo ai social spetta a sociologi e indagatori della mente umana dirlo, di sicuro si è perso il rispetto per la vita. E una società che manca di questo insegnamento non è solo “povera”, è disumana. Se una persona arriva a filmare e mettere in circuito il video di un incidente con due persone a terra agonizzanti (entrambe decedute) anziché pensare di soccorrerle, sicuramente inutilmente, ma almeno dandosi da fare spinto dall’istinto, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Ed è un qualcosa di grave. È il minimo che la Procura di Brescia abbia aperto un fascicolo per cercare di risalire all’autore e anche a tutti coloro che hanno rilanciato il filmato. Per loro, in questo caso, che sia una condanna o una multa non basta. Serve un programma di rieducazione che li riporti ad essere umani. ivano.costa@ilgiorno.net