Milano, 25 giugno 2019

DOMANDA

Non mi vergogno ad ammetterlo, mi sono emozionato quando il presidente del Cio ha detto “Milano Cortina”. Ha fatto salire i lucciconi agli occhi la reazione di tutta la delegazione italiana. Persino Sala, il sindaco, si è lasciato andare e da “manager” di Milano è diventato un “ultrà” in giacca e cravatta. Non sono un esperto e non so tradurre in cifre quanto valga questa vittoria e l’organizzazione di questo grande evento, ma lo spirito che ha portato a questo risultato è forse l’aspetto più importante.

Riccardo L., Milano

RISPOSTA

Ordinato anche nei momenti più informali, vedere il sindaco di Milano alzare i pugni al cielo e scandire «I-ta-lia» trascinando nel coro tutta la delegazione di Milano-Cortina è la fotografia di quanta carica e tensione sia stata messa in questa avventura che ha portato a conquistare l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026. Un grande risultato, lo dicono tutti. E non è solo la vittoria di due località capofila di due regioni, è un’occasione che di questi tempi assicura “pane”, ricadute economiche e investimenti, non solo sport. È un’occasione che per i prossimi sette anni può far sentire i suoi effetti in tutto il Paese e già ha ottenuto un risultato: il consenso popolare è stato decisivo nell’assegnazione di questi giochi e il fronte italiano - in questi tempi di liti e divisioni - è risultato compatto e convinto. Chissà che non sia una vera svolta.