DOMANDA:

CARO DIRETTORE, escludendo la scocciatura di certi orari impossibili, devo dire che secondo me le Olimpiadi invernali hanno offerto un grandissimo spettacolo. E, sfidandosi sulla neve, atleti di tutto il mondo hanno dimostrato che esiste ancora uno sport fatto di sano agonismo e di passione. Senza scandali, senza polemiche, ma con tanta voglia di superare soprattutto se stessi, di spingersi sempre più in alto. Giovanni Z., Milano

RISPOSTA:

IN QUESTO ESERCIZIO poco retorico e tanto concreto che sono state le Olimpiadi invernali hanno brillato in modo particolare le donne. E tre su tutte sono state capaci di incantarci: Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia. Tre lombarde, la prima valtellinese e le altre due bergamasche, per essere precisi. Brave, anzi bravissime. Tenaci. Spontanee. Determinate. Pronte a tutto, anche a sfidare la legge di gravità pur di raggiungere risultati di prestigio. Le abbiamo ammirate mentre volavano sulle lame, sugli sci, con lo snowboard. E proprio a loro, sul Giorno oggi in edicola, abbiamo voluto dedicare le nostre pagine speciali. Perché sono riuscite a realizzare una grande impresa: hanno saputo emozionarci, trasmettendoci del sentimento spontaneo e autentico. Non è poco, di questi tempi. sandro.neri@ilgiorno.net