Milano, 6 luglio 2020 - 

LETTERA 

Serata di sabato lungo i Navigli, a parte la folla c’era altro di palpabile: nervosismo. Sarà che dopo mesi di fermo tutto mi sembra amplificato, ma ho colto una tensione tra la gente che non mi ha fatto passare una serata tranquilla. Sembrano tutti sopra le righe... Giacomo B., Milano

RISPOSTA

«Tana liberi tutti», come a nascondino. Appena è stato concessa una minima libertà di movimento è stato un crescendo, tutti a cercare di salvare sé stessi e gli altri compagni di gioco,a tenere ancora “sotto” il temibile virus. Peccato che non sia un gioco e forse bisognerebbe pure chiedersi perché si è giunti al punto che ci sono persone che rifiutano le cure e altre che violano sistematicamente le poche regole rimaste in vigore. Così come c’è insofferenza all’ondata di pareri di esperti su andamento della pandemia e rischi di un suo ritorno. Tra tanti messaggi, forse quello giusto non è arrivato. Si è perso nella marea di detto e contraddetto e adesso che è estate c’è poca voglia di prendere in considerazione problemi. E così lungo i Navigli a Milano ti capita di vedere alcuni scatti che sembrano tirati fuori dagli archivi delle estati scorse. Anche nel gioco del nascondino questa non sarebbe una tecnica vincente, anzi.