Milano, 29 giugno 2020 - 

LETTERA

Le polemiche sulle ciclabili a Milano, mi lasciano indifferente. Credo sia giusto farle, poi se qualcuno si lamenta amen. Ma sui monopattini qualche dubbio ce l’ho, a partire dal modo in cui vengono abbandonati sui marciapiedi. Stiamo ripartendo in modo trasandato. Franco Q., Milano

RISPOSTA

Un salto di categoria, nel mezzo caos e regole da definire. Da piccolo ho avuto il mio bel monopattino di legno, compagno di tanti pomeriggi a far su e giù per il cortile lastricato che aveva anche un gradone smussato per accedere ai garage che a percorrerlo dava l’ebbrezza del saliscendi. Oggi per i bambini ci sono i monopattini con le due ruotine anteriori, i miei tempi non c’erano sconti e agevolazioni... Questo per dire che il monopattino resta nell’immaginario come strumento di gioco. Oggi è invece assurto a mezzo di locomozione alternativa in città, con tanto di spinta elettrica e autonomia di decine di chilometri che certo non avevano le mie gambe di bambino. Il problema è che non è un gioco, aspetto che non sembra aver fatto breccia tra gli utilizzatori adulti, visti gli incidenti e gli usi impropri, senza considerare che con l’aumento delle flotte a noleggio si ritrovano sempre più spesso disposti alla bell’e meglio sui marciapiedi. Dobbiamo discutere anche sui monopattini? Allora abbiamo solo voglia di... giocare.