Milano, 15 maggio 2019

DOMANDA

Qua si litiga sull’interpretazione di una crescita attestata al +0,1 o +0,2% e poi si scopre che siamo ancora fermi al palo della crisi. Non credo che gli italiani siano stati sorpresi dai risultati dell’indagine europea che vede il nostro reddito tra i più bassi dei paesi aderenti alla Ue e soprattutto ancora ben lontano dall’essere tornato ai valori del 2008 quando si cominciò a fare i conti coi sacrifici. Si continua a faticare ad arrivare a fine mese e sarà così per altri sette anni. Questa è la prospettiva che rattrista.
Sergio M, Milano

RISPOSTA

Altri hanno recuperato, noi forse vedremo la luce fuori dal tunnel nel 2026. Dalla crisi ad oggi tutto è aumentato fuorché il reddito degli italiani che in questi ultimi nove anni hanno visto svanire qualcosa come 70 miliardi di euro dal reddito disponibile. Segno non solo che la crescita non c’è stata, ma siamo sempre più in affanno. Soltanto Cipro e Grecia hanno fatto peggio di noi, secondo un’indagine del Centro studi ImpresaLavoro su dati forniti da Eurostat. I consumi totali sono ancora di 15 miliardi inferiori a quelli del 2008. E quali sono le cause di risultati così magri? La carenza di investimenti pubblici, l’oppressione fiscale e legislativa che deprime gli sforzi delle aziende e frenano un rilancio dell’economia, spiega la ricerca. Quante volte abbiamo sentito questo ritornello negli ultimi anni? È qualosa più di un sospetto che nulla sia cambiato.