Milano, 4 luglio 2020 - 

DOMANDA:

Mio figlio aveva iniziato da poco a frequentare la materna, entusiasta, sembrava si sentisse grande, poi il lockdown ha mandato tutto all’aria e abbiamo quasi dovuto consolarlo. Adesso c’è il rischio che non ci siano posti a sufficienza nelle scuole d’infanzia. Ma proprio non li amiamo i bambini... Gianni A., Milano

RISPOSTA:

Il dito è entrato nella piaga, lo stesso sindaco di Milano si è detto preoccupato per la scuola d’infanzia. Con le nuove regole per la tutela della salute non ci sarebbe posto per tutti nelle strutture. Quindi per i bimbi da zero a sei anni il futuro parte già con un’incertezza. Sembra un controsenso, dovrebbero essere al centro dell’attenzione, sono quelli che rischiano di essere i più penalizzati. Meno attrezzati rispetto agli studenti universitari, o delle superiori, hanno già pagato un tributo altissimo durante il lockdown trovandosi costretti a interrompere bruscamente un percorso di socializzazione appena iniziato e fondamentale per la crescita; adesso come glielo spieghiamo? Senza considerare che una mancata risposta ai loro diritti ha riflessi sulle famiglie e sul lavoro stesso, una soluzione che non sia il “ritocchino” delle regole, ma un intervento costruttivo va messa in cantiere e organizzata in tempi brevi. Almeno i bimbi, tutti, non si deludano. ivano.costa@ilgiorno.net