Milano, 5lulgio 2020 - Non si tratta di una semplice associazione ma di una realtà giuridica in divenire, un contenitore di cornici di dialogo e azioni. Un gruppo di donne milanesi e non, impegnate nel mondo delle professioni e delle istituzioni, ha deciso di dare un contributo fattivo e originale alla ripartenza post-pandemia. Leitframe – questo il nome della nuova entità - intende sviluppare progetti e sinergie per il Paese, attraverso attività di seminari e didattica, ma anche iniziative di confronto e progetti sostenibili nei diversi ambiti della vita socio-economica. Con al centro le donne e il loro desiderio di imprimere una accelerazione al rilancio dopo il Covid-19. «Leitframe –spiega l’ideatrice Angela Lupo, avvocato- nasce come risposta di sopravvivenza, per capire cosa conservare e custodire del mondo di prima e cosa promuovere e migliorare in un’ottica di post modernità globalizzata». Insieme con lei, Marta Monti (avvocato) e Magda Verazzi (libera professionista), con una serie di relazioni nei “mondi vitali” del “pianeta donne” e una visione pluralista dei problemi e delle situazioni.

Il concept “frame” (cornice) non è casuale: «Puntiamo a contestualizzare in modo giusto i temi del rilancio – aggiunge Angela Lupo- dentro una cornice guida, sviluppando altre cornici, personali e di comunità, con al centro le persone. Obiettivo: fare bene in questo tempo, che è decisivo per tutti». Poca retorica, molti fatti: è questo il leitmotiv di Leitframe, che ha già promosso con successo un seminario on-line dedicato al turismo, all’industria e alle infrastrutture, finalizzato a mettere a fuoco idee concrete per l’immediato futuro del Sistema Paese. A luglio ci saranno altri due webinar, dopo di che, in autunno, è previsto un ciclo di eventi di respiro europeo con frequenti interazioni con l’universo femminile e le principali realtà istituzionali. «Bisogna creare nuovi modelli nel settore del turismo, dell’industria, della scuola, della giustizia, della moda e del commercio, modelli operativi e sostenibili oltre che fruibili –conclude l’avvocato Lupo- Va migliorato lo skyline del lavoro, della vita di persone e famiglie, dei collegamenti territoriali, con l’attenzione all’indotto industriale e turistico dell’Italia».