Milano, 20 febbraio 2020

DOMANDA

Se ne sente parlare tanto, si riesce a valutare poco. Questa svolta “green” dell’economia avrà veramente effetti su produzione e posti di lavoro o siamo ancora al campo delle ipotesi, delle proiezioni? Sono convinto che la strada sia questa, meno dei sostegni messi in campo.
Riccardo T., Lodi

RISPOSTA

“Green” è la definizione magica che continuerà a garantire competitività sui mercati all’estero. Già avviene oggi e sarà ancora più importante nel futuro. E nel panorama di un’economia attenta alla sostenibilità, l’Italia non è messa così male. In alcuni settori come il legno-arredo ha raggiunto addirittura livelli al top. Questa nuova opportunità, che si è tradotta anche in posti di lavoro, può fornire anche l’occasione per rinsaldare la frattura che nel tempo si è venuta a creare tra Nord e Sud. Tra gli investimenti e le dichiarazioni d’intenti per riequilibrare la velocità di crescita del Paese, gli incentivi a nuove imprese “green” potrebbero essere una strada da percorrere. Non a caso sinora a far la parte del leone in questo ambito sono ancora le regioni del Nord con la Lombardia in testa perché è stata capace di adeguarsi alle nuove richieste anche in assenza di iniziative della politica. Ora che il solco è stato tracciato si tratta di farlo fruttare.