Milano, 5 dicembre 2019 -

DOMANDA:

Anche se non era più procuratore aggiunto della Dda, il lavoro svolto dal pm Ilda Boccassini è stato fondamentale per la Lombardia. Non mi sorprende che sia andata in pensione senza tante cerimonie, ma da cittadino mi sento di dirle “Grazie”. Federico C., Milano​

 

RISPOSTA:

Parlare al passato non ha senso, resta il magistrato simbolo della Procura di Milano, una vita blindata, dedicata a inchieste che l’hanno spesso vista anche nel mirino della politica. In prima linea nella lotta alla malavita organizzata e agli affari sporchi che lentamente e inesorabilmente ha tessuto anche nella produttiva Lombardia. Ilda Boccassini ha scelto di andarsene nello stesso modo con cui ha percorso la sua carriera di pubblico ministero, senza concessioni alle formalità di rito di quando si va in pensione. Da domenica sarà formalmente a riposo, ma ha già spento la luce del suo ufficio al quarto piano della Procura di Milano. Come tutte le persone che nel lavoro non accettano compromessi ha lasciato comunque sicuramente dietro di sé una tempesta di sensazioni, ci sarà anche chi avrà gioito perché non è che in magistratura sia diverso che in altri ambiti. Ma il suo esempio, la sua dedizione portata avanti senza mezzi termini restano. Indelebili. ivano.costa@ilgiorno.net