Milano, 28 settembre 2021 

LETTERA

Caro Direttore, sono troppo giovane per aver vissuto gli anni Settanta, ma mi dicono che allora ogni sabato, a Milano, era rovinato dai cortei e dalle manifestazioni che degeneravano in scontri e tensioni. Oggi gli anni di piombo sono un ricordo, ma il sabato il centro è tornato ostaggio di chi protesta. Simona, da ilgiorno.it

RISPOSTA

Viviamo momenti di tensione. Diversi e, per fortuna, molto meno violenti di quelli degli anni di piombo. Oggi le ideologie non riguardano gli schieramenti a destra o a sinistra dell’arco costituzionale, ma le posizioni su alcune scelte del governo. A partire da quelle che riguardano la lotta alla pandemia, la campagna vaccinale e l’obbligo del Green pass. Abbiamo raccontato degli scontri con la polizia dei «no pass» che sabato sono scesi in piazza, finendo per forzare il cordone delle forze dell’ordine. Sabato prossimo si annuncia già un’altra manifestazione, con gli antagonisti in prima fila. Stavolta l’occasione sono i cinque giorni che Milano dedicherà all’ambiente e alle strategie da mettere in campo per affrontare il problema dei cambiamenti climatici. Già diversi i cortei previsti, uno con Greta Thunberg fra i partecipanti. Quello che desta più allarme vedrà sfilare esponenti dell’area antagonista e della galassia anarchica provenienti anche da fuori Lombardia. Senza togliere il diritto di espressione a nessuno, è giusto chiedere che la tutela dell’ordine pubblico sia garantita. Anche a difesa della libertà di chi il sabato non lo usa per protestare.
mail: sandro.neri@ilgiorno.net