Milano, 21 maggio 2019 -

LETTERA 

Non capisco l’enfasi data al “rivoluzionario” passaggio dal chilo fisico - inteso e rappresentato come unità di misura da un cilindro - a quello che risulta da un processo matematico. Il fatto che esistesse un oggetto specifico che rappresentasse universalmente questa unità di misura non mi sembrava una cosa così obsoleta. Comunque prendiamo atto anche di questa novità che comunque toccherà “sfere” ben lontane dal nostro vivere comune. Noi abbiamo bisogno di cose più “materiali”. Gianni, Pavia

RISPOSTA

Un altro passo verso la “democrazia” globale. Per la nostra vita normale e la spesa nulla cambierà, ma il fatto che il chilogrammo, inteso come unità di misura rappresentata da un cilindro di platino-iridio sia stato mandato in pensione è un cambiamento importante. Per definirlo, e lo si potrà fare in ogni angolo del mondo, basterà applicare una legge matematica. A trarre vantaggio da questo cambiamento saranno le misure molto piccole, guadagneranno in precisione settori come l’elettronica, la farmaceutica e le applicazioni delle nanotecnologie. Un passo importante nell’efficienza, gli alunni si rassegnino però: le equivalenze, spauracchio almeno dei miei tempi, restano. ivano.costa@ilgiorno.net