LETTERA:

Milano attrae, il numero dei residenti cresce non perché si facciano più figli ma perché arrivano da ogni parte d’Italia per inseguire il “sogno“ di lavorare secondo le aspettative. Non vorrei che nell’immaginario diventasse un “surrogato“ di una Londra ormai proibita. Nicola P., Milano

RISPOSTA:

Milano cresce, Milano è un modello, Milano, Milano, Milano. Il capoluogo lombardo sta vivendo un periodo di grande visibilità ed è sempre più un catalizzatore di idee e persone. L’ultima conferma arriva dai dati anagrafici che segnano un incremento dei residenti con lo sfondamento della quota di 1,4 milioni di abitanti. Un dato raggiunto soprattutto per effetto delle “migrazioni“ visto che le nascite dell’ultimo anno sono un record negativo. Soprattutto la città è diventata un trampolino di lancio per gli italiani, tantissimi che da Centro e Sud hanno scelto di vivere qui per ragioni di lavoro e opportunità e altrettanti gli abitanti di altre province lombarde che hanno optato per la città perché alla fine i servizi sono più a portata di mano e diversificati. Questo effetto “crogiolo“ crea sicuramente dinamicità che di questi tempi è una manna, ma non può solo essere questo l’aspetto della Milano del futuro. La dimensione “famiglia“ e l’attenzione a bambini e anziani restano caposaldi sui quali costruire un benessere duraturo ed equilibrato. ivano.costa@ilgiorno.net