Milano, 9 luglio 2020 -

DOMANDA:

Fa caldo, è estate nonostante tutto quindi giusto così. Ma in quest’anno diciamo “bizzarro” ci viene chiesto di essere più attenti e di fare un sacrificio per tutelare la nostra salute e quella degli altri. La vogliamo tenere questa mascherina o no? Ma sulla bocca. Non in tasca. Pietro M., Milano

RISPOSTA:

Già c’è chi ha iniziato il conto alla rovescia perché il 14 luglio è alle porte e potrebbe succedere che dai volti cadano le mascherine. Per la verità molti hanno anticipato le conclusioni e già vivono l’autunno di Fffp2 e derivati. Sono meno sfrontati nei luoghi chiusi, ma anche qui capita che per farsi capire meglio abbassino la mascherina giusto per agevolare la vita anche a goccioline e aerosol. Capita però che dall’Oms arrivi conferma che il virus si può trasmettere anche per via aerea e quindi non solo le mascherine servono, ma sarebbe pure opportuno tenere un tono di voce basso. Cosa? Un’altra mazzata ai vezzi italici? Chiedere di tenere il volume al minimo è come pretendere che nell’affrontare con coraggio un viaggio in metrò nessuno usi il cellulare ammorbando tutti con risposte di discorsi comprensibili a metà. Non ce la si può fare. Se per le file siamo riusciti a inventarci quelle “a imbuto” – i primi tre o quattro in posizione corretta, dietro di loro la calca –, per il tono di voce controllato servono miracoli. Sempre che non si voglia ricorrere alla soluzione più semplice: la mascherina. ivano.costa@ilgiorno.net