Milano, 17 gennaio 2020 - 

LETTERA

Aumentare il congedo parentale per gli uomini così da alleviare il peso dei carichi familiari che continua a gravare in modo preponderante sulle donne. L’idea mi piace, non so se la realizzeranno mai. Vorrei risolvessero prima la questione diversità di stipendio. Romina P., Milano

RISPOSTA

È un’idea e come tale è da prendere. Anche perché deve trovare una solida impalcatura sulla quale poggiare: i fondi. E non è che ce ne siano, par di capire. L’idea di rivedere il congedo parentale riconoscendo agli uomini un mese di assenza e concedendone cinque alle donne, lanciata dal sottosegretario al Lavoro, di fatto potrebbe anche andare a colmare un divario che è sempre molto marcato: le donne fanno carriera più lentamente perché grava maggiormente su di loro il peso delle cure familiari ed è in crescita il numero delle lavoratrici che al primo figlio rinunciano al posto per prendersi cura del neonato. Ridistribuendo i congedi qualcosa potrebbe cambiare, ma toccherà a una commissione capire dove reperire i fondi necessari che comunque non saranno pochi. Dall’annuncio con relativa discussione rischiano di passare mesi prima di avere una definizione, ma è chiaro che se l’esito dell’indagine fosse negativo questa disparità di trattamento andrà affrontata e risolta per avere comunque una parità. E si torna al punto di partenza.