Milano, 16 aprile 2018 - Quella vecchia volpe dell’onorevole Giovanardi aveva sentito puzza di bruciato. Oddio, proprio di bruciato la puzza non era. Magari! In effetti un piccolo dubbio poteva suscitarlo l’attentato notturno con la pupù di cane. Dubbio legittimo: gli escrementi animali contro la casa di Cécile Kyenge, non erano un gesto intimidatorio (l’ennesimo) per l’impegno della eurodeputata Pd a favore della integrazione, ma una questione di vicinato. Di normale attività intestinale di un animale, e soprattutto di distrazione igienica dei padroni. Roba che non scotta come il razzismo, ma cattivo odore lo fa. Eccome. Soprattutto per chi abita a fianco e pensa che il marciapiede non abbia bisogno di essere concimato. Indaga la Digos? Tranquilli, basta una paletta. E magari qualche riflessione sulla prudenza che andrebbe usata di fronte a ogni notizia sensibile, sia per la convivenza civile, sia per le narici. Perché il meccanismo deIle dichiarazioni è oramai diventato incontrollabile.
 
Nessuna prudenza. Niente verifiche: un fatto non ha nemmeno finito di accadere, che già nelle agenzie e sul web scorrono fiumi di commenti. Meglio ancora se di indignazione. Non servono le armi chimiche di Assad per inondare la Rete; per i democratici modenesi, ad esempio, è stata sufficiente la cacca del cane di casa Kyenge. Basta un episodio qualunque, qualche indizio appena annusato; basta l’odore di una notizia, e le dita corrono veloci più del cervello sulla tastiera dello smartphone per comunicare i nostri sentimenti. Univoci e immediati, come nel caso della condanna per «la vile aggressione razzista» alla ex ministra. Più riflessivi se si tratta di argomenti delicati come schierarsi con Romina e Albano o con la Lecciso. Del resto, se Macron e Trump hanno annunciato con un tweet l’attacco alla Siria quando ancora i bombardieri scaldavano i motori, perché non schierarsi in difesa di Cécile a pupù ancora fumante? E potremmo citarne mille di episodi come questi. Allora, indignati di tutto il mondo unitevi, ma almeno aspettate a verificare prima di dichiarare. Meglio prendere una paletta, prima di prendere una cantonata.