DOMANDA:

MA QUESTA ripresa, arriva o no? Ora che gran parte degli italiani si appresta a tornare al lavoro se possibile i problemi sembrano essere aumentati, dico “se è possibile” perché già mi paiono ben evidenti e pesanti da anni. E non basta tirare in ballo la crisi. C’è qualcosa nel nostro sistema che non funziona più. Continuiamo a contrarre debiti e non finiremo mai di pagare restando in fondo alla fila. Sergio, Milano

RISPOSTA:

TRADUCENDO dal grande al piccolo è come se una famiglia aprisse un prestito per saldarne un altro accollandosi un tasso di interesse superiore a quello che pagava per il primo e allungando i tempi per onorarlo. Lo si può considerare un affare o è solo un tentativo di mantenere una sorta di calma nei tempi brevi posticipando i rischi? Questa linea di galleggiamento è prassi per l’Italia, da anni. L’ultima asta di Btp a 5 e 10 anni, non ha fatto altro che confermare la situazione. E' vero è stata venduta tutta la massa di “buoni” messa sul mercato, ma il tasso di interesse che l’Italia pagherà è aumentato. In sostanza un breve respiro economico nella consapevolezza che in futuro rientrare da questo debito ci costerà di più. E con questo passo è solo un esercizio di stile pensare a grandi imprese. C’è giusto l’uovo, la gallina di domani non è ancora nata. ivano.costa@ilgiorno.net