Milano, 13 dicembre 2019 - 

LETTERA

Atalanta meglio dell’Inter in Champions. E tutti scoprono il “miracolo” della provinciale. Sarà, ma se andiamo a fare qualche raffronto scopriamo che da questa società sono usciti quasi tutti gli ultimi talenti del nostro calcio. Qualcosa significherà... Nicola P., Milano

RISPOSTA

Sognare resta alla portata di tutti. Quello dell’Atalanta a guardare bene non è né un sogno né una favola perché quanto è riuscita a costruire negli anni la società sta “solo” dando i suoi frutti. Ed è anche una lezione ai team più spocchiosi, quelli che mettono sul piatto ingaggi coi quali competere è difficile. Oggi la squadra bergamasca si gode l’accesso agli ottavi di Champions, ma soprattutto ha di che gioire perché è ormai uno dei pochi bacini che sforna e prepara le “speranze” del calcio italiano. Dovendo fare di necessità virtù per il marchio indelebile di “provinciale”, la società ha saputo creare con pazienza e scelte lungimiranti una rete che le consente tutti gli anni di sfornare qualche campioncino, scoprire un talento. Tutte attività che le “big” ormai faticano a compiere perché le considerano semplici capitoli di spesa. Basta una piccola convergenza di favori astrali perché andare avanti nella competizione più importante del calcio europeo non sia solo un sogno. Un’inezia per gente che il futuro se l’è costruito palmo a palmo.

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