Milano, 11 luglio 2019 -

DOMANDA:

Caro direttore, sono davvero impressionanti le immagini delle trombe d’aria, dei temporali e delle grandinate che in queste ore stanno devastando l’Italia, soprattutto le regioni che si affacciano sul mare Adriatico. È chiaro che contro la furia degli elementi l’uomo non si è ancora sufficientemente protetto. Servirebbero opere per contenere le piene dei fiumi e per limitare i danni quando il maltempo si scatena. Marco A., da ilgiorno.it

RISPOSTA:

A Pescara diverse persone sono dovute ricorrere al pronto soccorso. Più a Nord il vento e la pioggia hanno distrutto chilometri e chilometri di spiagge attrezzate, provocando danni per milioni di euro. In poche ore il maltempo ha colpito durissimo e seminato terrore. Lei dice che dovremmo fare di più per limitare le conseguenze di questi eventi, e ha ragione da vendere. Ma è innegabile, a questo punto, che l’uomo sia non solo vittima ma anche in parte causa di eventi così violenti. Sia chiaro: tornado, trombe d’aria, cicloni e temporali fanno parte della storia del nostro pianeta. Ma gli esperti sono concordi nel dire che proprio le attività umane contribuiscono a rafforzare l’intensità di questi fenomeni, oltre che ad aumentarne la frequenza. Per questo una politica che limiti le conseguenze del nostro agire sul territorio che viviamo farebbe bene al mondo intero e a noi stessi. sandro.neri@ilgiorno.net