Milano, 11 novembre 2019 - 

LETTERA

Sui temi ambientali non mi limiterei solo alla questione della plastica. Sarebbe opportuno che si facesse anche qualcosa di concreto per evitare lo spreco dell’acqua potabile che arriva nelle nostre case. Non abbiamo rispetto per questa risorsa. Giovanni M., Como 

RISPOSTA

Costa poco e la si spreca. E questa negligenza non è solo dei consumatori, ma anche di chi dovrebbe curare la rete di distribuzione. L’Italia è al primo posto in Europa per consumo di acqua potabile e detiene il record di consumo di acqua in bottiglia: prima nel Vecchio Continente e seconda nel mondo, con 188 litri procapite consumati ogni anno. C’è da chiedersi se siamo un popolo di assetati e maniaco della pulizia, oppure se tanto consumo non implichi invece un uso disinvolto dell’acqua, dettato anche dal fatto che siamo fortunati ad avere le tariffe per il consumo tra le più basse d’Europa. Peccato che con questo sistema nulla è stato fatto per migliorare il servizio idrico. La rete di distribuzione, secondo uno studio di The European House - Ambrosetti, disperde nel tragitto dalla fonte alla destinazione circa il 48% dell’acqua erogata. Decisamente troppa in un periodo in cui tutti sembrano avere maggiore coscienza ambientale, ma gli investimenti pubblici sono sempre identici.