Brescia, 18 luglio 2018 - Le piccole e medie imprese artigiane del Bresciano dovranno lavorare fino all’otto agosto per pagare le tasse. Soltanto dal giorno successivo gli imprenditori cominceranno a guadagnare per sé e per la propria attività. Il 9 agosto sarà infatti il “tax free day”: a svelarlo è il rapporto 2018 “Comune che vai fisco che trovi” dell’Osservatorio permanente della tassazione sulla piccola impresa in Italia di Cna, curato dal Centro studi Cna e dal Dipartimento politiche fiscali, presentato ieri da Cna a Roma. Si tratta di un’analisi dettagliata del peso fiscale che le Pmi portano sulle proprie spalle: emerge che quest’anno il fisco si prenderà il 60,7% del reddito d’impresa delle pmi artigiane di Brescia. In crescita costante dal 2011 quando la pressione era del 57,4%.

«Nonostante tutti gli sforzi messi in campo da Cna per tentare di allentare la presa delle tasse comunali, regionali e nazionali sulle casse delle imprese artigiane, la pressione fiscale continua a essere altissima – dichiara Eleonora Rigotti, presidente di Cna Brescia – Non solo: ai costi diretti dell’imposizione fiscale va purtroppo sommata anche la burocrazia, sempre più pressante. Oggi siamo arrivati al paradosso che gli imprenditori non chiedono nemmeno più di abbassare le tasse, ma quasi mettono al primo posto tra le loro richieste di attuare la semplificazione e di avere meno burocrazia. Quello che chiedono, in fondo, è solo di poter svolgere il loro lavoro».

Cna chiede misure urgenti. Tra queste l’introduzione della “flat tax” che «deve essere introdotta in modo progressivo e credibile secondo un piano che, sulla base delle risorse rese disponibili attraverso il recupero dell’evasione e la riduzione della spesa pubblica, preveda la riduzione delle aliquote Irpef a partire da quelle più basse del 23% e del 27%; ed elimini la discriminazione attuale operata dalle detrazioni da lavoro delle piccole imprese personali.