Segnali sempre positivi

Brescia, 6 febbraio 2018 - Segnali positivi per le industrie del settore manifatturiero bresciano. Il dato emerge dallo studio effettuato dall’Associazione Industriali Bresciani, che nell’ultimo trimestre del 2017 ha rilevato una variazione positiva coerente con un contesto nazionale e internazionale. "La produzione industriale evidenzia una crescita congiunturale del 2,2% – specifica Aib in una nota – la variazione tendenziale, ossia la variazione dell’indice nei confronti dello stesso periodo dell’anno precedente, pari a +3,1%, è positiva per la diciassettesima rilevazione consecutiva. Nel complesso, il 2017 si chiude con un incremento medio della produzione del 3,3%, in lieve accelerazione su quanto registrato nel 2016 quando la percentuale fu del 3,2%. La dinamica è del tutto assimilabile a quella del 2010, quando l’industria locale aveva potuto beneficiare di un "effetto rimbalzo, dopo la forte caduta del 2009".

Il recupero dai minimi registrati nel terzo trimestre 2013 è, dunque, pari al 13,0%, mentre la distanza dal picco di attività pre-crisi e cioè dal primo trimestre del 2008 si attesterebbe intorno al 22%. "La dinamica dell’industria provinciale è stata favorita dalla rinnovata vitalità del mercato domestico, unita al consolidamento di quello estero. Basti pensare che il 36% delle aziende ha aumentato le proprie vendite in Italia e il 22% sui mercati internazionali – continuano da Aib – Bene va anche all’artigianato manifatturiero che, rispetto all’ultimo trimestre del 2016 è cresciuto del 3,5%". Complessivamente la crescita media annua del 2017 è stata pari al 3,6%, migliore del risultato dello scorso anno, che era dell’ 1,7%. Per quanto riguarda gli ordini l’andamento è un po’ altalenante: in calo rispetto al terzo trimestre 20117 e in aumento rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Tra i comparti che hanno raggiunto risultati significativi vi è quello metallurgico e siderurgico, che segna un incremento dell8,7%. Seguono la meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche (+4,5%), carta e stampa (+4,4%), tessile (+3%), chimico, gomma e plastica (+2,7%), legno e mobili in legno (+2,4%). Le previsioni per il futuro sono ottimistiche.