Provvidenziale il passaggio di un’auto dei carabinieri
Provvidenziale il passaggio di un’auto dei carabinieri

Brescia, 27 luglio 2018 - Sono tre ragazzini di diciassette anni, coetanei della loro vittima, gli aggressori della turista danese pesantemente palpeggiata la notte del 12 luglio all’esterno di una discoteca di Manerba, sulle sponde bresciane del lago di Garda. Si tratta di un bresciano, di un ragazzo italiano di origini straniere e di un loro coetaneo nato all’estero ma da tempo residente in provincia di Brescia. Violenza sessuale di gruppo il reato contestato al terzetto. Uno di loro la sera dopo l’aggressione sarebbe tornato in zona per una nuova scorribanda fortunatamente bloccata dall’intervento delle forze dell’ordine.

I carabinieri di Salò li hanno fermati a due settimane dall’aggressione. Per uno si sono aperte le porte del carcere minorile Beccaria di Milano, un altro è stato portato in una comunità, mentre per il terzo – che avrebbe avuto un ruolo marginale – il gip del tribunale dei Minori di Brescia ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo. La misura del carcere è stata disposta per il giovane che materialmente avrebbe palpeggiato e cercato di spogliare la diciassettenne danese, il ragazzo finito in comunità è invece ritenuto responsabile dell’aggressione al fratello della vittima colpito per avere tentato di difendere la sorella, mentre il terzo ragazzo finito nei guai avrebbe partecipato come semplice spettatore. Questa mattina alle 9 saranno ascoltati dai magistrati del tribunale dei Minori per la convalida. Ai tre diciassettenni, uno di loro era già ospite di una comunità, i militari della compagnia di Salò sono arrivati incrociando il racconto della ragazzina aggredita con le fotografie scattate all’interno della discoteca in cui aggressori e vittima avevano deciso di trascorrere separatamente la serata.

Gli scattiI e le testimonianze dei presenti hanno portato a identificare il terzetto che mercoledì è stato intercettato dai carabinieri. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i tre diciassettenni avrebbero iniziato a importunare la turista scandinava già all’interno del locale di Manerba, il Red Clubbing. La giovane avrebbe ripetutamente respinto le avances per proseguire la serata insieme al fratello. Alla chiusura del locale, a notte ormai inoltrata, i due giovani danesi sarebbero stati raggiunti dal terzetto che, in preda all’alcol (così la pensano gli investigatori), ha preso di mira la ragazza . La giovane prima è stata palpeggiata e quindi ha rischiato di essere spogliata. Solo l’intervento casuale di una pattuglia dei carabinieri in servizio nella zona della discoteca ha impedito che la situazione potesse ulteriormente degenerare. I tre aggressori, arrivati sul lago utilizzando un mezzo pubblico o l’autobus messo a disposizione dalla discoteca, a quel punto hanno fatto perdere le proprie tracce.

La ragazzina danese e il fratello sono così riusciti ad attirare l’attenzione dei militari che li hanno soccorsi e raccolto la loro denuncia. La giovane ha fornito agli investigatori importanti particolari sull’abbigliamento e sull’aspetto fisico dei suoi aggressori che già nelle ore successive sono stati identificati e quindi riconosciuti dalle vittime che nel frattempo avevano già fatto ritorno con i genitori in Danimarca.