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2 apr 2022

Oltre al cancro, il Parkinson: Brescia paga i troppi veleni

Studio internazionale sull’incidenza dei disturbi neurodegenerativi e l’ambiente Nascere qui aumenta le probabilità. Non c’è solo il Pcb cancerogeno della Caffaro

2 apr 2022
federica pacella
Cronaca
La Caffaro di Brescia durante il blitz dei carabinieri per l’ultimo sequestro
La Caffaro di Brescia durante il blitz dei carabinieri per l’ultimo sequestro
La Caffaro di Brescia durante il blitz dei carabinieri per l’ultimo sequestro
La Caffaro di Brescia durante il blitz dei carabinieri per l’ultimo sequestro

L'inquinamento ambientale riduce anche la funzione neuroprotettiva di frutta e verdura contro il Parkinson. Lo ha rilevato un pool di studiosi dell’Università di Brescia, della Mount Sinai di New York e della Bicocca di Milano (Roberto Lucchini, Alessandro Padovani, Loredana Covolo, Manuela Oppini, Donatella Placidi, Stefano Renzetti, Yueh-Hsiu Mathilda Chiu, Deepika Bhasin, Chi Wen, Michael Belingheri), che ha condotto uno studio su una popolazione di 876 persone (347 casi, 398 controlli) tra 40 e 94 anni che hanno fatto accesso a 4 ospedali bresciani Asst Spedali Civili, ospedale di Esine in Val Camonica, Poliambulanza e Ancelle Domus Salutis. Obiettivo della ricerca, pubblicata nei giorni scorsi sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, era di valutare l’effetto combinato di alimentazione ed esposizione a sostanze chimiche usate in agricoltura con il rischio di Parkinson, che rappresenta la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer. Lo studio, oltre a confermare l’incidenza di fattori di rischio noti, come quello genetico e l’esposizione a metalli come il manganese, ha evidenziato il ruolo dell’ambiente nella comparsa del Parkinson. Un po’ a sorpresa, rileva che essere nato nella provincia di Brescia ha un suo peso, così come in apparenza sorprendente è il maggior consumo di frutta e verdura tra le persone con Parkinson. «Una possibile spiegazione di questo risultato inatteso – scrivono gli studiosi - può essere legato al consumo di frutta e verdura non lavata, che ha portato all’assorbimento per via orale di pesticidi. Il suolo della provincia di Brescia è noto per essere ampiamente contaminato da manganese ed altri metalli come prodotti di attività industriale centenaria e, metalli come il manganese, sono legati a effetti neurodegenerativi che accrescono il rischio di Parkinson. L’inquinamento ambientale può anche spiegare l’associazione tra essere nati nella provincia di Brescia e il rischio di Parkinson». Sempre guardando all’alimentazione, gli ...

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