Un atleta in handbike
Un atleta in handbike

Capo di Ponte (Brescia), 23 agosto 2019 - Dalla Valcamonica a Matera per celebrare due tra i luoghi più belli d’Italia, inseriti nella lista del Patrimonio Unesco, ma anche per affermare che la disabilità non è un limite. Da domani al 31 agosto una carovana di atleti e volontari della Polisportiva Disabili Valcamonica attraverserà l’Italia con le sue handbike (le speciali biciclette per disabili): 1.200 chilometri di strada lungo i quali incontreranno enti, associazioni, territori che sono inseriti nella lista dell'Unesco e altri che si stanno candidano per il prestigioso riconoscimento.

La partenza è fissata per domani mattina da Capo di Ponte e l’arrivo per il 31 a Matera. «Sarà un viaggio in nome della Cultura, dello Sport e dell’inclusione sociale e saranno tante le storie e gli amici che la Polisportiva incontrerà lungo il cammino, che toccherà - spiegano la Polisportiva Disabili - anche Amatrice e località delle Marche e dell’Abruzzo colpite dal terremoto, al fine di portare un segnale di solidarietà, forza e capacità di non arrendersi». Valle Camonica e Matera sono due territori che hanno molto in comune: sono accomunati dalla pietra e tutte e due sono connotate da una longeva tradizione artigiana che nel corso del 2018 le ha viste intrecciare scambi culturali e condividere progetti. Non è tutto: il 2019 è un anno molto importante per entrambe.

In Valle Camonica ricorre il quarantennale dalla nomina a Sito Unesco del patrimonio di incisioni rupestri presenti sul territorio, Matera è invece la Capitale Europea della Cultura 2019. «I nostri atleti - dicono dalla Polisportiva - celebreranno questi due momenti tramite una serie di tappe ideate dall’atleta Mirco Bressanelli. La piccola carovana partirà alle 8 dal Parco Nazionale dei Massi di Cemmo a Capo di Ponte. Il gruppo proseguirà poi compiendo altre tre fermate simboliche lungo il territorio camuno: a Breno, dove ha sede la Polisportiva Disabili, a Darfo Boario e Pisogne, dove risiede uno degli atleti partecipanti: Giuseppe Romele.