Brescia, 24 febbraio 2021 - Vaccinazioni a tappeto a Bergamo e Brescia, nei territori della zona arancione rinforzata. E anche a Viggiù, in provincia di Varese, zona rossa e zona di confine con la Svizzera, ad alto tasso di spostamenti. Qui addirittura la vaccinazione comprende tutti i maggiorenni. E' la nuova strategia della Lombardia per contenere il diffondersi delle varianti, che sta facendo schizzare alle stelle i contagi e i ricoveri. Lo ha annunciato Guido Bertolaso, coordinatore del piano vaccini regionale, specificando che la Lombardia è "pronta a ricorrere anche alle scorte". 

Fra domani e venerdì mattina, dunque, circa 24mila dosi di vaccino arriveranno nei Comuni al confine fra Brescia e Bergamo, destinati alla popolazione fra i 60 e gli 80 anni anni, utilizzando anche parte del 30% di dosi di vaccino che dovrebbero essere enute di scorta. Per la provincia di Bergamo i comuni interessati dalle vaccinazioni sono Adrara San Martino, Calcio, Castelli Calepio, Cividate al Piano, Credaro, Gandosso, Palosco, Predore, Pumenengo, Sarnico, Tavernola bergamasca, Telgate, Torre Pallavicina, Viadanica, Villongo. Le vaccinazioni verranno somministrate nelle seguenti postazioni:  Chiuduno polo fieristico / ASST Bergamo Est (saranno potenzialmente attivabili fino a 18 linee) e  Antegnate centro commerciale / ASST Bergamo Ovest: saranno potenzialmente attivabili 8 linee I due centri vaccinali potranno eseguire circa 2.500 vaccinazioni al giorno, a partire da venerdì 26 febbraio, data in cui ci sarà anche un’accelerazione delle vaccinazioni degli over 80.

La strategia

"Cerchiamo di immaginare qualcosa di diverso rispetto a quanto fatto fino a ieri - ha detto Bertolaso - per vedere se può funzionare. Abbiamo iniziato a creare questa fascia di contenimento nei comuni al confine tra Brescia, Bergamo e Cremona. Non possiamo vaccinare tutti gli abitanti di queste province, ma abbiamo pensato di partire, tra domani e venerdì mattina, con gli abitanti dei 16 comuni tra Brescia e Bergamo tra i 60 e gli 80 anni, per poi allargarci gradualmente. In quei centri ci saranno 18 linee vaccinali in provincia di Bergamo e altrettante in provincia di Brescia. Arriveremo a una media di 2.000 e 2.500 cittadini vaccinati ogni giorno sia in provincia di Brescia che a Bergamo". E così, "entro cinque/sei giorni chiudiamo questa prima partita di vaccinazioni lungo questa diga tra le due province. E poi ci spostiamo. E' chiaro che non possiamo farli a tutti i vaccini, non ne abbiamo". Probabilmente, per fare in modo di avere le dosi necessarie, "dovremo rallentare la somministrazione della cosiddetta fase 1 bis, dove tutto sommato ci sono categorie che non sono le più a rischio. Chiaro è che la coperta è corta, anzi è un fazzoletto e ci dobbiamo muovere su quelle che sono le priorità". 

La campagna

Per la campagna vaccinale contro il Covid, la Regione stima un finanziamento totale di 214 milioni di euro. Lo ha reso noto la vicepresidente e assessore al Welfare lombardo, Letizia Moratti. Nel dettaglio, 96 milioni di euro sono previsti per la remunerazione delle prestazioni vaccinali, 66,5 milioni per i costi del personale dedicato alle vaccinazioni, 18,5 milioni per i sistemi informativi dedicati alla gestione del processo, 18 milioni per l'allestimento dei centri vaccinali, 15 milioni a carico dei bilanci di Ats e Asst per l'erogazione dei servizi sanitari e non sanitari nelle strutture allestite temporaneamente. Il Pirellone prevede l'arrivo a marzo di oltre un milione di dosi di vaccini anticovid. Stando alle previsioni fatte da Palazzo Lombardia, in regione il mese prossimo arriveranno 573.300 dosi di Pfizer, 137.600 dosi di Moderna e 320.721 Astrazeneca (totale 1.031.621).