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16 gen 2022

Tutto da rifare per la discarica di Vighizzolo, il Tar accoglie il ricorso

La provincia dovrà riesaminare la richiesta di ampliamento presentato dall’azienda, per i giudici "il rigetto andava motivato"

Il Tar ha aperto uno spiraglio per l’amplamento della discarica di Vighizzolo
Il Tar ha aperto uno spiraglio per l’amplamento della discarica di Vighizzolo
Il Tar ha aperto uno spiraglio per l’amplamento della discarica di Vighizzolo

Più volumi per i rifiuti: la Systema Ambiente di Montichiari incassa il primo punto nella nuova, ennesima, battaglia legale intrapresa contro la Provincia di Brescia. Oggetto del contendere è il provvedimento con cui il Broletto, ente competente in materia ambientale, ha negato il via libera al progetto presentato ad agosto 2021 dalla società per utilizzare gli strati di copertura della discarica in località Casalunga di Vighizzolo, che avrebbe consentito di aumentare il volume dei rifiuti. L’azienda ha fatto ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento, previa la sospensione dell’efficacia, forte anche dell’esito positivo che un progetto analogo, presentato da un’altra azienda, ha avuto seguendo l’iter per l’autorizzazione regionale. Il Tar ha accolto la domanda cautelare, sospeso provvisoriamente il provvedimento della Provincia, che ora dovrà riaprire la fase procedimentale, che secondo i giudici di via Zima non si è svolta correttamente. In particolare, il Broletto dovrà comunicare all’azienda i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, acquisire le sue osservazioni ed esaminarle nel contraddittorio con la stessa. Secondo il Tar, infatti, la Provincia "ha effettuato le proprie valutazioni senza contraddittorio con l’interessata perché ha ritenuto, non solo che non si tratti di rigetto ma di mera riqualificazione della domanda". Per i giudici, invece, ad un primo esame della controversia, "non sembra condivisibile la tesi dell’Amministrazione circa la non applicabilità dell’istituto del preavviso di rigetto al procedimento, soprattutto alla luce dell’importanza che la partecipazione al procedimento ha assunto nel corso degli anni nonché del fatto che la giurisprudenza è pacifica nell’applicare l’istituto in questione alle richieste di Autorizzazione Integrata Ambientale, per cui non si vede perché essa non debba applicarsi alle modifiche, sostanziali o meno, della stessa". In sostanza, non è escluso che, alla fine, sia confermato il rigetto, ma intanto il procedimento è da rifare e dovrà essere concluso entro 90 giorni, attraverso l’adozione ...

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