Brescia, 17 agosto 2016 -  The Floating Piers, la passerella galleggiante sul lago d'Iseo, opera dell'artista bulgaro Christo, finisce nel mirino della Corte dei Conti. A seguito di un esposto del Codacons, è stata infatti aperta un'indagine. A darne notizia è la stessa associazione dei consumatori, che nelle scorse settimane ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell'opera a carico della collettività. 

L'associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l'organizzazione dell'installazione artistica sul Lago d'Iseo, poiché a partire dall'inaugurazione dell'opera - si legge nella nota del Codacons - si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell'ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare - per il Codacons - uno spreco di pubbliche risorse. The Floating Piers è stata visitata da oltre 1,3 milioni di persone, con una media di 70 mila arrivi al giorno sulla passerella che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano con Monte Isola passando per l'isola di San Paolo.

Secondo Legambiente - intervenuta sulla vicenda -  " i dati economici diffusi dalla società di consulenza Marketing Comunication JFC che ha gestito l'evento, sono parziali perchè danno conto solo dei benefici senza quantificare i costi sostenuti dai committenti pubblici dell'opera, cioè dal Governo, dalla Regione, dalle ex Provincie di Brescia e di Bergamo e dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano, con sede a Sale Marasino, che lo scorso 11 agosto ha anche ricevuto una visita da parte della Guardia di Finanza. Il lago d'Iseo, prosegue la nota di Legambiente, è più conosciuto nel mondo ma a quale prezzo non si sa ancora, o, forse lo si saprà grazie alla Corte dei Conti" conclude la nota di Legambiente.