Carabinieri
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Desenzano (Brescia), 22 settembre 2019 - Tassista abusivo e per di più con un tesserino da agente di polizia penitenziaria abilmente contraffatto. Un bresciano di 55 anni è stato smascherato dai carabinieri durante un controllo e denunciato. I militari, che stavano effettuando un servizio in borghese fuori da un locale notturno desenzanese, lo hanno notato mentre invitava cinque ragazze a salire sulla sua auto. E tanto è bastato per decidere di controllarlo. Senza perdere la calma, l'uomo ha mostrato ai militari il falso tesserino da agente di polizia penitenziaria. Ma è stato proprio questo atteggiamento ad insospettire ulteriormente i carabinieri, che hanno iniziato ad approfondire la situazione.

Quattro ragazze hanno subito dichiarato di non conoscere il loro autista e di aver accettato un passaggio senza versare alcun corrispettivo, in quanto parente di una di loro. Ma la loro tesi subito è crollata. Infatti la "nipote" non conosceva nemmeno il nome dello "zio", e la conferma definitiva è giunta dalle dichiarazioni rese dall'ultima ragazza che ha testimoniato: le cinque ragazze avevano pagato 100 euro per il trasporto da casa al locale notturno e ritorno. Per l'autista, pertanto, è scattato il fermo amministrativo del mezzo, una sanzione pecuniaria di 173 euro e una denuncia in stato di libertà per "usurpazione di funzioni pubbliche" - "uso di atto falso" - "falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri".

L'uomo ha infatti dichiarato ai militari di essere stato collocato in congedo dal 2018 ed aveva fatto una copia del documento personale di riconoscimento "solo per ricordo". Per le ragazze trasportate, invece, è scattata la denuncia per "falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale": questa bugia costerà alle giovani il rischio della reclusione da 1 a 6 anni.