Strage Cottarelli
Strage Cottarelli

Brescia, 30 marzo 2020 - È stato condannato al carcere a vita all’ottavo grado di giudizio, dopo 13 anni di assoluzioni, ergastoli, colpi di spugna, rinvii, latitanze, catture e scarcerazioni. Ora affronterà il nono processo. Un’altra Cassazione.

La storia kafkiana di Salvatore Marino, il cui nome è legato alla strage Cottarelli, 28 agosto 2006, appare infinita. Lo scorso giugno la Corte d’Assise d’appello dopo tre annullamenti ha ritenuto colpevole anche il secondo cugino trapanese, la cui presenza sulla scena del delitto per i giudici meneghini è dimostrata da prova certa. Il contrario di quanto dicono gli avvocati Giuseppe Pesce e Giovanni Palermo. Angelo Cottarelli, 56 anni, la compagna Marzenne, 41, e il figlio Luca, 17, furono uccisi nella villetta di via Zuaboni. Furono arrestati gli ex soci in affari dell’immobiliarista, Vito e Salvatore Marino. A legarli alla vittima, un giro di fatture false per incassare fondi della UE destinati alle cantine di cui Vito era proprietario nel Trapanese. Il movente fu individuato nel tentativo di recuperare un credito di mezzo milione da Cottarelli, accusato di aver fatto il furbo.

A tirare in causa i Marino, era stato il faccendiere Dino Grusovin, presente nella villetta la mattina del triplice omicidio e già condannato a 20 anni. Per i giudici, "è individualizzante" che i tre siano stati visti entrare da Cottarelli con una valigetta, e che Grusovin ne avesse vista una con una calibro 22 nei bagagli di Salvatore. Guanti, fascette, stringicavo e pistola erano in quella valigetta. Ma la difesa con cinque motivi di ricorso ha “smontato” la sentenza. I giudici avrebbero cancellato un’assoluzione senza riassumere le prove dichiarative di testi e consulenti già valutate in modo antitetico e sarebbero incappati in una serie di travisamenti facendo riferimento a una Panda anziché alla Grande Punto. E dando per assodato siano state rinvenute tracce di sangue su utilitaria e Bmw, circostanza inesistente. Salvatore non sarebbe mai stato riconosciuto né è mai stata approfondito il rinvenimento di Dna di un quarto uomo mai identificato.