soldi (foto di repertorio)
soldi (foto di repertorio)

Brescia, 5 novembre 2018 - Chiedeva sesso in cambio dell'agibilità degli appartamenti occupati da stranieri. Per questo un dipendente del Comune di Brescia, addetto allo sportello edilizia, è stato condannato a due anni e otto mesi al termine del processo di primo grado. L'accusa aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi di reclusione. L'uomo, attualmente sospeso dall'incarico pubblico e ai domiciliari, ha già risarcito le vittime.

Secondo la ricostruzione della Procura di Brescia l’uomo prometteva a cittadini stranieri di fargli ottenere l’agibilità per il loro alloggio o il nulla osta per stabilire la propria residenza in un appartamento in cambio di denaro o di favori sessuali. Quattro gli episodi che gli vengono contestati tutti compresi tra la seconda metà di dicembre e la fine di febbraio. Gli inquirenti non escludono però che possa già in passato essersi comportato nella stessa maniera riuscendo a passarla liscia. A metterlo nei guai ci ha pensato una donna di origine etiope a cui il dipendente della Loggia aveva promesso di sbloccare una pratica relativa alla propria abitazione in cambio di sesso. La donna si era rifiutata con fermezza e successivamente si era recata negli uffici del comando della Locale di Brescia per denunciare quello che Lazzari le aveva proposto.