Le vittime Greta Nedrotti e Umberto Grazarella. Sullo sfondo, la barca squarciata
Le vittime Greta Nedrotti e Umberto Grazarella. Sullo sfondo, la barca squarciata

Salò (Brescia) - "Umberto è un caro amico di mio figlio, ha la sua stessa età. Il padre di Umberto lo conosco bene ed è distrutto. Non possiamo crederci. È un fatto inaudito e senza precedenti. Noi qui impariamo ad andare in barca sin da bambini, siamo sotto choc, non abbiamo mai sentito nulla di simile". A parlare è il sindaco di Salò, Giampiero Cipani. Il centro gardesano, abituato alla tranquillità dello “struscio“ domenicale sul lungolago preso d’assalto dalla folla, ieri è stato stravolto dal dramma di due morti.

Falciati mentre erano al largo su una piccola barca in legno da un motoscafo, che dopo averli investiti si è dileguato. Gli occupanti, due turisti tedeschi, ora sono indagati per duplice omicidio colposo e omissione di soccorso. Le vittime sono Umberto Garzarella, 37 anni, artigiano di Salò, e Greta Nedrotti, dieci anni di meno, studentessa e impiegata in uno studio fiscale, di Toscolano. Il rinvenimento dei corpi è avvenuto a dodici ore di distanza l’uno dall’altro, e la vicenda è stata ricostruita con chiarezza solo con il trascorrere delle ore.

Tutto è iniziato quando all’alba, alle cinque, un pescatore ha avvistato nel golfo di Salò, nelle acque di Portese, un’imbarcazione squarciata su un fianco, con a bordo un uomo vistosamente ferito. E ha dato l’allarme. Il corpo si è scoperto appartenere a Garzarella, titolare con il padre della ditta di manutenzione caldaie Immergas. La barchina era sua. Insospettiti dai segni trovati sul cadavere e dalla rottura della barca, i carabinieri della compagnia di Salò hanno approfondito la vicenda e ricostruito gli antefatti.

Il 37enne aveva trascorso il pomeriggio con alcuni amici a Salò, dove aveva visto il passaggio della Millemiglia dal lago. Poi dopo aver cenato in piazza, il gozzo legato proprio davanti, alle 22,30 è salpato di nuovo per un giro. Con lui c’era Greta, rinvenuta nel pomeriggio alle 17 al culmine di una giornata frenetica di ricerche ad opera dei vigili del fuoco salodiani con i colleghi sommozzatori di Milano, dei volontari del Garda e della Guardia costiera, al largo di Portese. La ragazza era davanti al porto di Portese, a San Felice, a 98 metri di profondità. I militari e il pm Cristina Bonomo sono convinti che sia stata sbalzata per l’impatto terribile con un’altra barca. Un motoscafo Acquarama noleggiato al centro nautico Arcangeli di Salò da turisti tedeschi, è la ricostruzione di investigatori e inquirenti, e i due ora sono appunto indagati. Nel cuore della notte sono rientrati in porto con il motoscafo danneggiato e alcune contusioni, e si sono diretti in un albergo del centro dove alloggiano.